Classe a colori partecipa al Global Junior Challenge 2017

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Le classi raccontano le buone pratiche dell'Istituto Comprensivo Frosinone 4 alla Città Educativa di Roma

Città Educativa di Roma sabato 8 ottobre, 9.30 - 13.30 LE BUONE PRATICHE DI INNOVAZIONE NELLA DIDATTICA Mostra dei progetti realizzati d...

Geografia

Laboratorio multimediale dedicato alle regioni italiane.
Ogni regione contiene:
- una schermata interattiva (Destinazione…);
- una attività da svolgere sulla carta geografica (Carte in gioco);
- una verifica sommativa (Pronti, partenza… test);
- una attività dedicata ai luoghi e ai monumenti caratteristici (Album fotografico);
- una scheda relativa alle curiosità (Curiosità);
- una attività su un prodotto gastronomico tipico (In tavola).
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EDUCAZIONE STRADALE: GIRANDO PER LA CITTÀ
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Costruzione di una mappa concettuale in gruppo

Letto il testo geografico sulle trasformazioni del paesaggio, sono state appuntate sulla lavagna d'ardesia le parole chiave individuate.
Divisi in gruppi gli alunni con un foglio A3 e alcuni foglietti colorati, devono costruire la mappa concettuale che utilizzeranno per lo studio.

COSTRUIAMO FRASI LOGICHE CON LA TECNICA DEL JIGSAW


COSTRUIAMO FRASI LOGICHE CON LA TECNICA DEL JIGSAW
FASI DI LAVORO
a cura dell'ins. Catia Eusepi
  1. Formiamo i gruppi, l'insegnante designa il capogruppo
  2.  Un membro del gruppo pensa 10 sintagmi SOGGETTO, un altro 10 sintagmi PREDICATO, un altro ancora 10 sintagmi ESPANSIONI e così via.
  3. Si riuniscono tutti gli esperti del sintagma SOGGETTO, quelli del sintagma PREDICATO e quelli dei sintagmi ESPANSIONI a seconda delle domanda a cui rispondono (che cosa? Dove? Quando? A chi?). Gli esperti si confrontano e si autocorreggono.
  4. I gruppi si ricompongono e costruiscono quante più frasi possibile utilizzando i sintagmi di ciascun membro del gruppo ed esprimendo i verbi al tempo più opportuno. Le frasi possono essere buffe divertenti, ma devono essere logiche. Vengono scritte con colori diversi (rosso soggetto - blu predicato- verde espansione) per meglio evidenziare la funzione dei vari sintagmi.
  5. Infine l'insegnante assegnerà un voto individuale per l'impegno nel gruppo e l'efficacia del lavoro svolto ed un voto di gruppo.
  6. Ciascun gruppo dispone di due jolly per chiedere in prestito dagli altri gruppi due sintagmi utili a completare le proprie frasi; sarà compito del capogruppo, dopo essersi consigliato con gli altri, recarsi presso i vari gruppi per chiedere il prestito. 

Nuove domande dagli esperimenti

Nuove domande dagli esperimenti



Abbiamo lasciato i contenitori con miscugli e soluzioni in un angolo della nostra classe e registrato i cambiamenti con il passare dei giorni.

Osservazioni:
19 gennaio 2015 - il sale grosso è completamente sciolto, il livello dell'acqua nei vari bicchieri si è abbassato. La terra nell'acqua si è depositata sul fondo del bicchiere. Le polveri non mostrano nessun cambiamento.
20 gennaio 2015 - Il livello dell'acqua nei vari bicchieri si è ancora abbassato. Le polveri non mostrano nessun cambiamento.
22 gennaio 2015 - Il livello dell'acqua nei vari bicchieri si è ulteriormente abbassato. Le polveri non mostrano nessun cambiamento.
27 gennaio 2015 - Il livello continua ad abbassarsi e si nota particolarmente nella soluzione acqua caffè, acqua cacao. L'olio invece ha formato una bolla al centro dell'acqua, restando separato. Anche la terra resta sul fondo del bicchiere mentre l'acqua continua a diminuire. Le polveri continuano a non mostrare alcun cambiamento.
30 gennaio 2015 - Nella soluzione di acqua e caffé solubile è apparsa la muffa di colore bianco e verde. La osserveremo con la lente di ingrandimento.
10 febbraio 2015 - L'acqua è definitivamente scomparsa da quasi tutti i bicchieri in cui era presente. Nel bicchiere con acqua e caffè è rimasta solo la muffa con i residui del caffè e un cattivo odore.
13 febbraio l'acqua è scomparsa da tutti i bicchieri tranne che da quello con l'olio.

 
Sono nate due domande:
Perché l'acqua non c'è più?
Perché l'acqua è rimasta solo nel bicchiere con l'olio?

Da qui una serie di ipotesi, la loro verifica tramite osservazione e ricorso alle pregresse conoscenze, infine le conclusioni che abbiamo verbalizzato.
(leggere sulla seconda fotografia) 

Ricostruire un ambiente dell'era mesozoica

Plastico della classe 3^ B
Plastico della classe 3^ A
Oggi sono iniziati i lavori per la ricostruzione di un ambiente dell'era mesozoica.
Pur sapendo che l'era mesozoica è suddivisa in periodi, abbiamo deciso di posizionare nel plastico tutti i dinosauri vissuti in quest'era senza distinguerli per periodo.
I bambini hanno organizzato i gruppi e si sono assegnati i compiti mettendosi d'accordo secondo gli interessi dei vari gruppi.
Poi si sono messi a lavoro secondo quanto progettato nella lezione precedente:
GRUPPO 1 si occuperà di selezionare i dinosauri, riconoscerli e preparare delle schede con nome e caratteristiche;
GRUPPO 2 si occuperà del terreno dell'ambiente creando anche gli elementi naturali da inserire;
GRUPPO 3 si occuperà di creare delle piante con carta e colla;
GRUPPO 4 realizzerà un vulcano;
GRUPPO 5 creerà lo sfondo dell'ambiente.

Nella classe 3^ B invece
GRUPPO 1 creerà lo sfondo dell'ambiente;
GRUPPO 2 si occuperà del terreno dell'ambiente creando anche gli elementi naturali da inserire;
GRUPPO 3 si occuperà di selezionare i dinosauri, riconoscerli e preparare delle schede con nome e caratteristiche.
Foto:
Foto:

In classe con Arduino

Oggi giornata speciale dedicata alla conoscenza di Arduino grazie alla collaborazione con il Sig. Fabrizi,  che si è messo a disposizione per svolgere l'attività con le classe terza A e terza B. Lo ringraziamo per la bellissima esperienza!

I bambini hanno avuto un primo incontro con Arduino e con alcune delle funzioni che può svolgere.
L'incontro si innesta nel percorso di tecnologia, sul pensiero computazionale, che li guida a piccoli passi nella programmazione facendone intuire, attraverso attività di vario tipo, le caratteristiche fondamentali.
Anche questa volta l'esperienza ha evidenziato la necessità di dare istruzioni ordinate e precise, comunicando con la macchina utilizzando un lunguaggio che non corrisponde a quello con il quale ci esprimiamo abitualmente.
I bambini hanno potuto sperimentare il riconoscimento vocale per l'esecuzione di alcuni comandi, l'aggiunta di istruzioni per permettere alla macchina di modificare le azioni da svolgere, il lettore vocale che trasforma il testo in voce digitale.


"ARDUINO consiste in una scheda elettronica (microcontrollore) a otto bit, economica e di piccole dimensioni e di un applicativo scaricabile online che ne permette la programmazione. L’intero progetto è open source e a basso costo interamente progettato in Italia da Massimo Banzi, David Cuartielles, Tom Igoe, Gianluca Martino e David Mellis; la piattaforma si integra con un linguaggio di programmazione sviluppato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) molto efficace e semplice da usare.
Queste caratteristiche hanno portato la piattaforma al centro dell’emergente fenomeno dei “Maker”, i nuovi artigiani digitali, esponenti di un nuovo modello culturale che integra il “fare” con il “pensare”.
Per le sue caratteristiche di estrema semplicità, grande versatilità ed economicità, può essere introdotto come elemento didattico altamente innovativo e di sicuro successo.
Con Arduino è possibile introdurre gli studenti alle basi della programmazione attraverso diverse tipologie di progetti come la realizzazione di robot, installazioni multimediali, l’acquisizione di dati in tempo reale, il controllo di fenomeni fisici, la comunicazione dei dati nella rete Internet, la realizzazione di computer indossabili e molto altro ancora.
Non si tratta solamente di uno strumento tecnologico, ma anche di una strategia per incoraggiare la creatività individuale consentendo agli studenti di dare forma e sostanza alle proprie idee invece di essere soltanto utenti passivi di strumenti che tendono ad imporre una uniformità di massa".

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