Classe a colori partecipa al Global Junior Challenge 2017

Post in evidenza

Le classi raccontano le buone pratiche dell'Istituto Comprensivo Frosinone 4 alla Città Educativa di Roma

Città Educativa di Roma sabato 8 ottobre, 9.30 - 13.30 LE BUONE PRATICHE DI INNOVAZIONE NELLA DIDATTICA Mostra dei progetti realizzati d...

Quadrati magici

Nel quadrato qui sotto sono contenuti i numeri disposti in modo che sommati orizzontalmente, verticalmente o diagonalmente, diano come risultato sempre 12.
Scheda didattica di  http://www.lannaronca.it/
Un quadrato di questo tipo si chiama quadrato magico.

In questo caso il numero 12 si chiama CHIAVE del quadrato.
Prova a giocare, scopri i numeri mancanti nei quadrati che seguono e buon divertimento!





La ricchezza dei fallimenti

L’ARTE DI FAR CRESCERE BAMBINI OTTIMISTI: LA MAGIA DELL’ INSUCCESSO.

IMPARARE SIGNIFICA GUARDARE AL FUTURO E CONTINUARE  A IMPEGNARSI PER ACQUISIRE NUOVE CAPACITÀ.
L’INSUCCESSO E’ PORTATORE DI INFORMAZIONI.

"QUANDO AIUTIAMO I BAMBINI A REINTERPRETARE IL FALLIMENTO COME SFIDA, RICEVONO NUOVI STIMOLI E SI IMPEGNANO DI PIÙ; RIFLETTONO SUL PROPRIO “INSUCCESSO” PER CERCARE DI CAPIRE CHE COSA SI PUÒ IMPARARE".
Carol Dweck

Questi alcuni dei concetti affrontati in questo interessante articolo che invito a leggere sul blog http://leonardopovia.wordpress.com/

Insegnare la perseveranza nell’affrontare sfide e difficoltà può di fatto aumentare la determinazione a fronteggiare i problemi, un processo conosciuto con il nome di “INDUSTRIOSITÀ APPRESA“.

Dunque
SE SI VIENE RICOMPENSATI PER L’IMPEGNO, SI MOSTRERÀ PERSEVERANZA DI FRONTE A UN FALLIMENTO.
GRATIFICHIAMO PER L’IMPEGNO PERPETRATO E NON PER IL RISULTATO.

La bussola e la Rosa dei venti

LABORATORIO "Rosa dei venti"
Costruzione con piegatura della carta e disegno geometrico della Rosa dei venti. 

La rosa dei venti raffigura i quattro punti cardinali principali (nord, sud, est e ovest), con altrettanti quattro punti intermedi che determinano le seguenti altre direzioni: nord-est, sud-est, sud-ovest e nord-ovest.
A questi otto punti (i quattro principali e i quattro intermedi), e' possibile raffigurarne altri otto intermedi: nord-nord-est (NNE), est-nord-est (ENE), est-sud-est (ESE), sud-sud-est (SSE), sud-sud-ovest (SSO), ovest-sud-ovest (OSO), ovest-nord-ovest (ONO), nord-nord-ovest (NNO). 
La rosa dei venti classifica i venti a seconda della loro provenienza.

Tramontana
E' il vento del nord che proviene dalle regioni polari, è un vento che soffia a raffiche; di solito porta tempo asciutto, cielo sereno. Il piu' noto e' la Bora. 
Grecale (o Greco)
E' un tipico vento invernale; è freddo e asciutto e deve il suo nome al fatto che gli antichi navigatori del Mediterraneo centrale ritenevano che provenisse dalla Grecia.
Porta tempo buono e cielo sereno. Come la tramontana anche il grecale spira a raffiche. Levante
Vento fresco. E' un tipico vento invernale che nel Mediterraneo e' accompagnato da pioggia e tempesta.
Scirocco
E' il vento di sud-est, proviene dal deserto del Sahara e in origine e' secco e infuocato; attraversando il Mediterraneo, pero', si carica d'umidita' e nelle regioni settentrionali italiane spira come un vento caldo umido apportatore di piogge e nebbie.
Porta di solito tempo nuvoloso al nord, mare mosso, visibilita' scarsa e puo' durare molto a lungo.
Ostro o Mezzogiorno o Austro
Porta piogge e tempeste.
Libeccio (o Garbin)
E' generalmente vento di tempesta.
Generalmente nasce molto velocemente, sviluppandosi fino a raggiungere una potenza eccezionale, per poi calmarsi con la stessa rapidita' con cui e' nato.
E' il vento che segue le perturbazioni per cui cessato il suo effetto, di solito si ha tempo buono e cielo sereno.
Ponente (o Espero)
E' il vento che, come dice il nome, spira da Ovest; e' un vento tipico che spira nel periodo estivo sulle coste laziali. Esso penetra nella terraferma fino a Roma determinando una gradevole frescura; a Roma viene chiamato ponentino.
Vento estivo, fresco e pomeridiano.
Maestrale (o Maestro)
E' il vento tipico del Mediterraneo centrale, spira ad una velocita' che puo' superare i 120 km orari; e' asciutto ed e' un vento di burrasca.
E' il vento piu' impetuoso e annuncia l'inverno.
E' un vento di caratteristiche simili alla tramontana, solo di forza piu' elevata, da cui il nome maestro dei venti. Porta tempo freddo, asciutto e sereno.

Occorrente:
una matita
un righello
un bicchiere di plastica (per cerchio più piccolo)
barattolo (per cerchio più grande)
forbici
pastelli o pennarelli 

Istruzioni:
  1. da un foglio bianco A4 ricaviamo un quadrato con la piegatura della carta (piegarlo a metà lungo la diagonale, riaprire il quadrato e piegarlo lungo l'altra diagonale, tagliare il foglio eccedente, riaprire il quadrato e piegarlo a metà, ripetere l'operazione sugli altri due lati);
  2. alla fine si otterranno 4 pieghe, ripassarle con la matita e il righello;
  3. disegnare 2 circonferenze: una più piccola e una più grande;
  4. segnare i punti  in cui si incrociano le due diagonali con la circinferenza piccola e unirle al punto della metà dei lati trovati con la piegatura: si otterranno le quattro direzioni Nord, Sud, Est Ovest;
  5. ora segnare i punti in cui si incrociano le due diagonali con la circonferenza più grande;
  6. sulle diagonali misurare con il righello 3 o 4 cm dalla circonferenza piccola;
  7. unire i punti di incrocio con il punto segnato a 3 o 4 cm, si otterranno le posizioni intermedie NE - SE - SO - NO

LABORATORIO: come costruire una bussola a casa
Due video che forniscono le istruzioni per costruire la bussola

Il puzzle d'autunno

 

Children's Song: Falling Leaves

Red, yellow and brown
Autumn leaves are falling down
Red, yellow and brown
Fall, fall, fall, fall down

L'autunno - Vivaldi

 
Suggestive immagini dell'autunno si susseguono su una delle più belle opere classiche della musica italiana. 



IL PUZZLE SI ARRICCHISCE DI ATTIVITA' E PRODOTTI REALIZZATI DAGLI ALUNNI
Nelle foglie d'autunno i testi descrittivi che i bambini hanno realizzato individualmente in classe.

STEP di lavoro

  • Lettura di brani d'autore.
  • Memorizzazione e recitazione di poesie.
  • Individuazione di dati sensoriali, similitudini e personificazioni.
  • Osservazione diretta di foglie autunnali.
  • Ampliamento del lessico relativo a colori, forme, azioni.
  • Realizzazione di collage di foglie.
  • Lettura di immagini: Van Gogh "Les Alyscamps"
  • Produzione di testi descrittivi.

Geometria della natura

Nell'ambito della progettazione delle classi, le docenti hanno programmato le attività stagionali cercando di ricomporre in termini di competenze trasversali, obiettivi disciplinari e contenuti,  il puzzle d'autunno.
Si sta lavorando in modo trasversale e interdisciplinare proponendo attività letterarie, artistiche, musicali, motorie...
Così mentre in ambito scientifico- antropologico stiamo cercando di spiegare il fenomeno dell'alternarsi delle stagioni aiutandoci con la visione di filmati, simulazioni e costruzioni di modelli, in geometria andremo ricercando in natura linee e figure che abbiamo imparato a riconoscere.

Ed ora seguiamo questo interessantissimo video
 
Galilei, Cartesio e Keplero


Galileo Galilei (1564-1642), che è universalmente considerato il padre del metodo scientifico, sintetizzava così il suo pensiero:
“Il libro della natura è scritto in lingua matematica ed i suoi caratteri sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto.”

Video Rai Scuola

A questo indirizzo, cliccandoci sopra, troverete il video che abbiamo visto in classe
LA TERRA: ROTAZIONE E RIVOLUZIONE


L’unità didattica spiega i movimenti di rotazione e di rivoluzione della Terra, da cui dipendono, rispettivamente, l` alternarsi del giorno e della notte e il susseguirsi delle stagioni. Osservando il mappamondo, si scopre che la velocità di rotazione della Terra è maggiore all`altezza dell`equatore e, viceversa, minore per chi si trova ai poli. La stessa cosa accade rispetto al susseguirsi delle stagioni. Quando uno dei poli è più inclinato verso il sole, in quella metà del mondo, le giornate sono più lunghe ed è estate, mentre nell’altra metà è inverno. Infine, la voce fuori campo fa notare che se la Terra non fosse inclinata sul proprio asse, le stagioni non esisterebbero.
Una simulazione per giocare con le orbite e la gravità

Gravità e orbite
Clicca per eseguire
Muovi il Sole, la Terra, la Luna ed una stazione spaziale per vedere come si influenzano reciprocamente le forze gravitazionali e le loro orbite. Visualizza le dimensioni e le distanze tra diversi corpi celesti; Elimina la forza di gravità per vedere cosa succede senza di essa!

Post correlati

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

Etichette